La Galleria d’arte moderna
Dopo l’istituzione del Museo Revoltella, avvenuta nel
1872 secondo le volontà testamentarie del barone, la
raccolta d’arte, una ricca collezione di oggetti, dipinti e
sculture ottocentesche fu affidata ad un’apposita
commissione, costituita dagli amici più vicini e dai
collaboratori di Revoltella. In pochi decenni il Museo
Revoltella si arricchì di un cospicuo numero di opere
d’arte di notevole valore, spesso acquistate alle prime
Esposizioni internazionali, tra cui la Biennale di
Venezia, che resero necessario l’ampliamento della
sede. Nel 1907 fu acquistato dal Comune il vicino
Palazzo Brunner che, per molto tempo, fu solo
parzialmente utilizzato e, appena nel 1963, con
l’affidamento del progetto di ristrutturazione
all’architetto veneziano Carlo Scarpa, fu messo
totalmente a disposizione del museo assieme ad un
edificio attiguo, il palazzo Basevi. L’ampliamento, che
avrebbe dovuto concludersi nel 1968 per celebrare i
50 anni dell’unione di Trieste all’Italia, incontrò invece
molte difficoltà e interruzioni e terminò solo nel 1991,
dopo che a Scarpa erano subentrati, in un primo
momento gli architetti Franco Vattolo e, alla fine degli
anni Ottanta, Giampaolo Bartoli. Da allora il museo
occupa tre palazzi che formano un intero isolato,
delimitato da piazza Venezia e dalle vie Diaz ,
Cadorna e San Giorgio.
Dal 1992 il Museo Revoltella è stato riaperto con un
percorso che si sviluppa in tutto lo spazio ora
disponibile (circa 4000 mq di esposizione con 350
opere di pittura e scultura distribuite in sei piani) e ha
recuperato anche la dimora del fondatore con i suoi
arredi e le sue collezioni rimosse nel tempo per fare
posto ai nuovi acquisti.
Una rappresentativa selezione delle numerosissime
opere acquisite dal 1872 in poi occupa, invece, gli
spazi completamente rinnovati di palazzo Brunner,
articolata in quattro piani secondo la seguente
sistemazione: al terzo piano gli artisti italiani
rappresentanti della pittura di metà e secondo
ottocento (scene di genere e pittura di storia, opere
dei fratelli Induno, Fattori, Inganni, Saltini, Rotta e
altri), al quarto piano le scuole regionali della pittura
italiana, gli acquisti alle Esposizioni Internazionali (De
Nittis, Nono, Ciardi, Trentacoste,Canonica, Bistolfi,
von Stuck ed altri), la Sala delle sculture e la galleria
dedicata a UmbertoVeruda e Italo Svevo, al quinto
piano gli artisti del primo ‘900 a Trieste e in Italia
(Marussig, Bolaffio, Timmel, Dudovich, Casorati,
Carrà, Sironi, Martini,Savinio, de Chirico). I protagonisti del
panorama nazionale del secondo ‘900 sono ospitati
nella grande sala del sesto piano che si apre sul mare
e sulla città (Afro, Vedova, Corpora, Fontana, Burri,
Capogrossi, Pomodoro e altri).
Il fondatore, Pasquale Revoltella